Serie «Controllo ASL: arrivare preparati» · Puntata 1 di 10 · tutte le puntate
Un martedì mattina, mentre la cucina sta partendo con la linea, entrano due persone con un tesserino: «Buongiorno, controllo ufficiale». È la scena che ogni ristoratore, barista o titolare di B&B con colazione teme di più. Eppure il controllo non è un evento imprevedibile: segue regole precise, e chi le conosce arriva preparato.
Con questa puntata inizia una serie in 10 appuntamenti, tre volte a settimana, per arrivare all’ispezione con la tranquillità di chi ha già tutto in ordine. Nell’ultima puntata troverai la checklist riassuntiva da stampare e appendere in ufficio.
Chi esegue il controllo
Nella maggior parte dei casi a entrare nel tuo locale è il personale del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL: il SIAN (Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione) per gli alimenti in generale, i Servizi Veterinari per i prodotti di origine animale. Possono intervenire anche i Carabinieri del NAS, la Guardia Costiera per i prodotti della pesca e, per alcuni aspetti, la Polizia Locale.
Tutti agiscono nell’ambito del Regolamento (UE) 2017/625 sui controlli ufficiali, che stabilisce una regola fondamentale: i controlli si eseguono di norma senza preavviso. Non riceverai una telefonata il giorno prima.
Perché proprio da me?
I controlli non sono estratti a sorte. L’ASL programma le ispezioni in base al rischio: tipo di attività (una cucina che lavora pesce crudo non è un bar che serve solo caffè), volumi, esiti dei controlli precedenti, eventuali segnalazioni o reclami dei clienti. Ci sono poi i controlli straordinari: una tossinfezione, un’allerta su un prodotto, una segnalazione.
In Costiera Amalfitana c’è un fattore in più: la stagionalità. Molti controlli si concentrano nei mesi di maggiore afflusso, proprio quando il personale è nuovo e il tempo per sistemare le carte non c’è.
Cosa guardano, in sintesi
L’ispettore non cerca solo il “faldone” HACCP. Valuta se l’impresa conosce e controlla i propri rischi. In pratica osserva:
- i documenti: registrazione dell’attività, manuale di autocontrollo, formazione del personale;
- le strutture: pulizia, stato di pavimenti e pareti, lavelli, servizi igienici, protezioni contro gli insetti;
- le pratiche: temperature di frigoriferi e banchi, separazione crudo/cotto, alimenti scaduti o senza etichetta;
- le persone: abbigliamento, igiene delle mani, conoscenza delle procedure;
- le registrazioni: schede compilate davvero, non riempite il giorno prima.
Cosa fare quando arrivano
Mantieni la calma e collabora: accompagnare gli ispettori, rispondere con precisione e avere i documenti a portata di mano fa una differenza enorme nella percezione dell’azienda. Hai diritto a ricevere copia del verbale e a far mettere a verbale le tue osservazioni. Se vengono prelevati campioni, ti verrà lasciata un’aliquota: conservala correttamente, perché può servire per una controanalisi.
Nella prossima puntata (mercoledì 7 ottobre): i documenti da tenere sempre a portata di mano. C’è un foglio che quasi tutti dimenticano, ed è uno dei primi che vengono chiesti.



